Dalla parte dei bambini
Chi volesse maggiori informazioni può rivolgersi
alla segreteria dell’associazione al n. 039/58048.
Chi volesse contribuire al finanziamento del progetto “dalla parte
dei bambini” può farlo con contributi liberi, attraverso
versamenti o bonifici sui nostri c/c
bancari o direttamente on
line con carta di credito.
Si può anche “adottare” il bambino per tutto
il “percorso personalizzato di psicoterapia” con
una quota di € 500,00, che andrà a coprire le spese per gli
interventi degli psico-oncologi e per l’acquisto dei materiali
necessari per la terapia (libri, giochi, ecc.). Il donatore sarà tenuto
costantemente informato sulla situazione e sui progressi del bambino “adottato”,
ovviamente con l’assoluto anonimato sui dati del paziente. Per
maggiori informazioni sul progetto, contattare il nostro ufficio
promozioni al n. 039/58099.
Quando parliamo di oncologia pediatrica entriamo in un ambito molto delicato.
Spesso il bimbo sa di avere una malattia grave, ma magari non è in
grado di capirne la gravità e le conseguenze. I genitori sono confusi,
non sanno come comportarsi, che cosa dire.
Spazio Prevenzione onlus, già dal 2005, ha attivato un servizio, a livello sperimentale, per offrire un aiuto concreto alla famiglie di bambini ammalati di tumore.
I bambini, già in terapia o quando viene loro diagnosticato un tumore, hanno infatti bisogno di spiegazioni comprensibili su cosa sta accadendo e su cosa accadrà e, soprattutto, necessitano di risposte ai loro perché.
Ogni bambino è un individuo, con propri bisogni e richieste. Ciò che aiuta un bambino non è detto che possa aiutare un altro. Ecco perché crediamo nella personalizzazione dell’intervento psicologico.
L’associazione intende ora riorganizzare questo servizio, con l’obiettivo
di creare una equipe di psico-oncologi che verranno appositamente formati
in ambito pediatrico.
Questa equipe verrà quindi organizzata e strutturata sottoforma di “rete” coordinata
dall’Associazione, per poter assistere bambini residenti in diverse
città italiane, senza che i piccoli pazienti debbano sottostare a
lunghi spostamenti.