
I tumori maligni cutanei sono di diversa forma. Particolarmente frequente è il basalioma (epitelioma o carcinoma basocellulare), seguito dallo spinalioma (epitelioma spinocellulare). Più raro, ma più noto e pericoloso, è il melanoma.
I tumori maligni cutanei hanno uno sviluppo relativamente lento e sono in buona parte curabili se diagnosticati precocemente e quindi trattati tempestivamente.
INCIDENZAIl numero di melanomi nel mondo è raddoppiato negli
ultimi 10 anni. In Italia si manifestano, ogni anno, tra i 6 ed i
9 casi ogni 100.000 abitanti. Gli altri tumori cutanei maligni sono molto più frequenti
dei melanomi (circa 50 volte di più).
Il melanoma colpisce prevalentemente soggetti di età compresa tra i
30 ed i 60 anni, mentre i carcinomi basocellulare e spinocellulare non risparmiano
i giovani (dai 20 anni in su).
Il melanoma colpisce di preferenza individui lentigginosi, dalla pelle,
capelli e occhi chiari. Nei paesi alpini il melanoma è circa 5 o 6
volte più frequente che nei paesi mediterranei.
SINTOMINelle fasi iniziali il basalioma ha l’aspetto di una piccola macchia rotonda, del colore della pelle o rosa. Si manifesta in varie forme e può colpire ogni parte del corpo, ma preferibilmente la testa (le palpebre o il naso, per esempio). Negli stadi finali il tumore ha un colore giallastro ed è costituito da un'ulcera che distrugge il tessuto circostante. Il basalioma colpisce in genere individui sopra i 45anni.
Al pari dei basaliomi, anche gli spinaliomi sono di forma molto diversa. Le escrescenze sono ruvide, coperte di croste e dure. Insorgono con particolare frequenza sul volto, il collo e le mani. Ne sono colpiti quasi sempre individui oltre i 55 anni.
II melanoma è scuro, tra il bruno e il nero o bluastro. Può colpire ogni parte del corpo, ma preferibilmente il tronco negli uomini e il tronco e le gambe nelle donne. Il melanoma può insorgere anche sotto le unghie delle dita di mani e piedi e anche sulle mucose, seppur raramente. Circa un terzo dei melanomi maligni si sviluppa dai nei.
CAUSEI cancri cutanei sono proliferazioni di varie cellule della
pelle. II basalioma si sviluppa dalle cellule basali, situate in profondità,
il carcinoma spinocellulare dagli strati di cellule più esterni. Il
melanoma ha origine dalle cellule pigmentarie, i melanociti.
Diverse sono le cause che provocano questi tumori maligni. Tra queste ha
una parte di rilievo l’esposizione continuata alla luce del
sole. La
luce ultravioletta (UV), per noi invisibile, può provocare danni nel
DNA delle cellule della pelle che possono ripararsi ma anche trasformare qualche
cellula in cancerosa e provocarne una proliferazione incontrollata.
Le reazioni individuali alla luce solare (UV) sono ovviamente molto diverse.
Oltre alla luce solare (UV), vi sono altri fattori che possono favorire
l'insorgere di epiteliomi: sostanze cancerogene, radiazioni ionizzanti
(per es. i raggi x) e una predisposizione familiare.
PREVENZIONE
E DIAGNOSI PRECOCEI tumori della pelle sono ben visibili. Una diagnosi
precoce è quindi,
in linea di massima, quasi sempre abbastanza facile. Ciò permette interventi
rapidi e, di conseguenza, elevate probabilità di guarigione, soprattutto
in caso di melanoma.
Gli specialisti consigliano di esaminare regolarmente la pelle per individuare
il più presto possibile eventuali alterazioni e, in particolare
per il melanoma, controllare periodicamente l'aspetto dei propri nei: da
soli (guardandosi allo specchio per identificare eventuali trasformazioni),
con
l’aiuto di un famigliare (per i punti non visibili), consultando un
dermatologo.
Le caratteristiche di un neo da osservare possono essere riassunte con la sigla ABCDE:
In presenza anche di solo una delle situazioni di cui sopra, è bene
consultare il medico.
Possono essere anche presenti sintomi generali quali affaticamento,
perdita di peso, mal di testa e a volte dolori ossei.
Le sedi più comuni per l’insorgenza di un melanoma sono la testa,
il collo e il tronco per gli uomini, gli arti per le donne, ma attenzione:
un melanoma può insorgere in qualsiasi parte del corpo, compreso il
cuoio capelluto o la piega tra le dita dei piedi, le mucose della bocca e
dei genitali, sedi che normalmente sfuggono alla nostra attenzione.
Non sono invece facili da distinguere dai tre tumori maligni della pelle,
le alterazioni cutanee precancerose (cheratosi solari). Si tratta di
lesioni pruriginose coperte di croste e squame, causate dall'irradiazione
solare.
Insorgono di solito nelle persone di media età, con un tipo di pelle
delicata. Il colore delle cheratosi varia dal rosa al giallo, al marrone.
Queste alterazioni possono evolvere col tempo in un cancro spinocellulare.
L'irradiazione solare è uno dei più importanti fattori di rischio
per i tumori maligni della pelle. Infatti, il basalioma e lo spinalioma, insorgono
di preferenza proprio in quelle parti del corpo maggiormente esposte alla
luce solare.
Anche gravi e ripetute scottature possono favorire lo sviluppo
di un melanoma.
Corrono particolari rischi i bambini e gli individui dalla pelle chiara
(più delicata): questa si abbronza raramente e si ustiona facilmente.
Meno esposte risultano invece le persone molto abbronzate, poiché la
pelle scura protegge dalle scottature. Per questo motivo, le persone di razza
nera corrono meno rischi.
Bisognerebbe evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde
(tra le 10 e le 16), proteggersi dalla luce solare, a seconda delle
ore, con cappelli, occhiali, vestiti appropriati e creme solari (indice
di protezione
15, come minimo) e limitare ad un massimo di 10 volte l’anno l’uso
di lampade o lettini abbronzanti.
Il processo di trasformazione tumorale è molto lungo e spesso può derivare da un'alterazione che è avvenuta in età pediatrica.
I dermatologi esaminando accuratamente la cute, anche grazie all'uso dell'epiluminescenza (una speciale tecnica di ingrandimento e illuminazione della pelle che consente di osservarne anche gli strati più profondi), sono in grado di diagnosticare con sicurezza un cancro cutaneo, anche se la diagnosi certa dei tumori della pelle viene effettuata solo con una biopsia: viene prelevato un piccolo campione di tessuto per l'esame di laboratorio. Quest'esame al microscopio è importante, in quanto alcuni tipi di tumori maligni, come il basalioma e il melanoma, sono pressoché identici e difficili da distinguere.
TERAPIAPer curare i tumori maligni della pelle si ricorre a vari metodi,
a seconda del tipo, dell'estensione e della regione in cui é localizzato
il tumore.
Per i carcinomi basocellulari e spinocellulari il metodo è chirurgico (chirurgia
tradizionale, microchirurgia, chirugia al laser o con azoto liquido; a volte
può essere necessaria un'applicazione locale di farmaci chemioterapici).
È essenziale la tempestività, in quanto questi carcinomi, soprattutto quelli spinocellulari, possono dare metastasi o espandersi fino a causare deformità irreversibili. Se operati nelle fasi iniziali, invece, questi tumori guariscono nel 95% dei casi.
Nel caso del melanoma, il tipo di terapia viene scelto in base a diversi
parametri: la sede della lesione, lo stadio, l'età e lo stato di salute
del paziente. Il principale trattamento è sempre l'asportazione
chirurgica di entità diversa a seconda dello stadio del tumore: si può procedere
all’asportazione linfonodi cosiddetti "sentinella" (quelli
che per ricevono la linfa direttamente dal tumore). Se i linfonodi sentinella
contengono cellule tumorali allora si procede all’asportazione di tutti
i linfonodi dell'area. In questo caso, essendo molto probabile che il tumore
abbia già dato luogo a metastasi, i pazienti vengono trattati anche
con farmaci chemioterapici o radioterapia.
In casi di particolare gravità della malattia alcuni pazienti possono
essere sottoposti anche a trattamenti sperimentali come l'immunoterapia,
o la somministrazione di fattori in grado di stimolare il sistema
immunitario a reagire contro il tumore.
PROBABILITÀ DI
GUARIGIONEI basaliomi e gli spinaliomi sono curabili e solo raramente provocano la morte. Se il basalioma viene subito diagnosticato e curato correttamente, le probabilità di guarigione sono molto elevate: la percentuale di esiti favorevoli supera il 95%.
Non altrettanto elevate, ma pur sempre buone, sono le probabilità in caso di spinalioma.
Anche il melanoma è curabile nella maggior parte dei casi, se diagnosticato in tempo. La prognosi, infatti, può essere molto diversa a seconda dello spessore del melanoma stesso.
Il Piano Nazionale con le linee guida del Ministero della Salute indica infatti che la sopravvivenza a 5 anni:
Ecco perché, ancora una volta, la diagnosi precoce assume particolare importanza .