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INFO TUMORI

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Autoesame del seno

DEDICHIAMO QUALCHE MINUTO A NOI STESSE
Nei paesi industrializzati il cancro del seno è la malattia tumorale più diffusa tra le donne (in rari casi ne sono colpiti anche gli uomini). Allo stato attuale non è ancora possibile consigliare misure preventive di sicuro successo.
“Dedicare qualche minuto a se stesse” può significare una eventuale diagnosi precoce e quindi aumentare le possibilità di guarigione.
Nel tempo, sono stati indicati diversi fattori che, in alcuni casi, farebbero aumentare il rischio di tumori.
Tra questi fattori ricordiamo: cancro del seno nella ristretta cerchia familiare (madre, sorella), inizio precoce delle mestruazioni, prima gravidanza in età non più giovane, menopausa tardiva.
Il sospetto che un'alimentazione ricca di grassi comporti un rischio maggiore di cancro del seno non sembra trovare conferma.
La nostra associazione consiglia comunque a tutti, sia alle donne che agli uomini, un’alimentazione equilibrata, povera di grassi e ricca di vitamine e fibre vegetali in quanto essa riduce, in generale, il rischio di tumori.

LA PAURA DEL CANCRO
Molte donne, anche in giovane età, temono il cancro del seno. E perciò comprensibile il loro spavento quando notano dei mutamenti durante l'autoesame del seno. Quasi sempre però non si tratta affatto di tumori, ma di cisti o fibroadenomi.
Una cisti è un sacco membranoso contenente liquido. Se causa disturbi può essere svuotata. Le cisti sono frequenti e di natura benigna.
Il fibroadenoma appare al tatto come un nodulo duro e consistente. Pur essendo innocuo, può esserne consigliata l'asportazione.

Struttura del seno

IL SENO FEMMINILE
Il seno ha sempre caratterizzato la figura femminile ed è un elemento di identità della donna.
Tutti (donne, uomini, bambini) reagiscono in qualche modo alla vista di un seno, perché esso risveglia in loro associazioni e desideri.
La figura mostra la struttura del seno. I lobuli, nei quali viene prodotto il latte dopo il parto, sono collegati fra di loro dai dotti lattiferi che fanno affluire la secrezione lattea al capezzolo. I lobuli sono, a loro volta, raggruppati a formare la ghiandola mammaria che è protetta dal tessuto adiposo: da esso dipendono dimensioni e forma della mammella.
Il seno subisce dei mutamenti nel corso della vita. Perde, per esempio, con gli anni la sua consistenza ed elasticità. Le variazioni della secrezione ormonale durante il ciclo mestruale o la gravidanza producono degli effetti sulla ghiandola mammaria. Alcuni giorni prima dell'inizio del flusso mensile molte donne avvertono una dolorosa sensazione di tensione e turgore alle mammelle.
Il primo o il secondo giorno dopo le mestruazioni i disturbi scompaiono e il seno riacquista il suo aspetto normale: è il momento ideale per l'autoesame.

L’AUTOESAME DEL SENO
L'autoesame è il metodo più semplice per riconoscere precocemente eventuali mutamenti.
Col tempo, l'aspetto del nostro seno ci sarà così familiare che ci accorgeremo subito di eventuali anomalie. Si consiglia perciò l'esame del seno anche alle giovani, pur essendo magari ancora irrilevante per loro il rischio di cancro.
Esaminiamo il nostro seno regolarmente, di preferenza una volta al mese, subito dopo le mestruazioni. In menopausa fissiamo noi stesse voi stesse un termine qualsiasi che poi rispetteremo (es. ultimo giorno del mese).

Guardiamoci allo specchio
Mettiamoci davanti allo specchio lasciando pendere le braccia o appoggiando le mani sui fianchi. Osserviamo attentamente il seno e le zone contigue.

Piccole differenze di forma e grandezza tra le due mammelle sono assolutamente normali e non devono allarmarci.
Notiamo altro? In qualche area, la pelle ha una colorazione diversa o rivela un'altra anomalia? Il capezzolo o l'areola mammaria hanno un aspetto diverso dal solito? Una sporgenza o una rientranza? Un capezzolo è rientrato?
Ripetiamo ora l'esame con le braccia incrociate dietro la testa. Giriamo lentamente il busto verso destra e poi verso sinistra.
Infine, premiamo con cautela areola e capezzolo per osservare eventuali secrezioni.

La palpazione del seno
Spalmiamoci il seno con una crema o un olio per massaggi. La pelle apparirà più morbida al tatto e le dita saranno più sensibili ad eventuali alterazioni.

Mettiamoci supine, con il braccio sinistro sopra la testa ed eventualmente un asciugamano ripiegato sotto la scapola sinistra. Passiamo le dita tese e serrate della mano destra su tutta la mammella sinistra, effettuando dei movimenti circolari ed esercitando una leggera pressione, di modo che l'epidermide si stacchi dal tessuto sottostante. Cominciamo dall'esterno, procedendo lentamente fino all'areola.
Distendiamo ora il braccio lungo il fianco e palpiamo l'ascella per essere certi che non ci siano noduli che possono formarsi lungo le vie e le ghiandole linfatiche.
Ripetiamo tutta la procedura, ma palpando la mammella destra con la mano sinistra.
All'inizio la strana struttura della ghiandola mammaria potrebbe trarci in inganno.
Ben presto però sapremo distinguere perfettamente le forme naturali di questa ghiandola da eventuali formazioni patologiche.

Facendo la doccia o il bagno
È possibile palpare il seno con movimenti circolari anche sotto la doccia o nel bagno. La schiuma rende le dita e l'epidermide morbide e sensibili.
L'autoesame si effettua secondo le stesse modalità illustrate sopra.

SPAZIO PREVENZIONE Onlus - Segreteria e ambulatori tel. 039/5983902