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Come scoprire se la pizza che state mangiando è di buona qualità? “Pizza è…come la mamma, in un’Italia che purtroppo da molti non viene più riconosciuta come genitrice per esser divenuta patrimonio gastronomico dell’universo. Mi piace ricordare sempre la domanda, durante un convegno sul cibo a Bologna di un professore universitario americano che non trovando il vocabolo ad hoc affermò: “how do you say in italian pizza?” (…) E’ giusto che il disciplinare difenda “la napolinità” della pizza non solo perché nasce in questa meravigliosa città, ma i suoi vicoli e i vicoletti sprigionano l’ invitante odore di questo semplice piatto marchiandolo in forma maggiore del STG comunitario. Ciò non toglie che in giro per l’Italia ci siano molte, tante pizzerie che offrono un prodotto di grande qualità, così come a Napoli non tutti i locali presentano pizze di livello. Confesso di essere un fondamentalista di questo “giacimento” per cui non amo quelle pizze definite “fusion” che presentano dei veri e propri prati o montagne di ingredienti, spesso buttati sopra solo per stupire o coprire le magagne di un pessimo impasto (anche surgelato), di una lievitazione rapida, di farine scarse o di cotture affrettate. Le “fusion” non appartengono alla famiglia della pizza, ma sono un pane con companatico fatto pagare a peso d’oro, magari con l’aggiunta di pane e coperto.” Davide Paolini
da: il gastronauta
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