PIANETA ALIMENTAZIONE
5 al giorno, meglio se di stagione
10/07/2008

5 al giorno. Meglio se di stagione
Per far si che frutta e verdura esercitino le loro azioni benefiche sulla nostra salute dovremmo consumarne 5 porzioni al giorno, 5 come le dita della nostra mano e grandi indicativamente come il volume del nostro pugno chiuso.
Questa raccomandazione è promossa da tutte le maggiori associazioni medico scientifiche (http://www.5aday.nhs.uk/topTips/default.html). La modalità di comunicazione per volumi è stata sviluppata dal Dr. Oliviero Sculati, alla cui memoria sarà dedicato il congresso Lombardo dell’Associazione dei Dietologi Italiani che si terrà il 20 settembre al Pirellone.
Di seguito un articolo di Michele Sculati pubblicato su Gastronauta
“Cogliere il frutto dalla pianta e mangiarlo”, questo è in teoria il modo migliore di consumare la frutta in quanto garantisce che il potenziale di nutrienti in essa contenuti sia massimo. Dal momento della raccolta, il contenuto di vitamine di frutta e verdura inizia inesorabilmente a diminuire: più giorni trascorrono e meno nutrienti saranno disponibili.
Per questo motivo è consigliabile preferire frutta e verdura di stagione in quanto, non crescendo in un altro continente, è più probabile che in breve tempo siano dal nostro fruttivendolo. Nel caso in cui frutta e verdura debbano fare un lungo viaggio, le condizioni di conservazione sono cruciali, soprattutto per quanto riguarda la temperatura e l’esposizione al sole. E’ soprattutto nella piccola distribuzione che vediamo le cassette di verdura e frutta esposte fuori dai negozi, dove irraggiamento solare ed esposizione ad inquinanti atmosferici sono maggiori. Questo non accade nella grande distribuzione che però, muovendo grosse produzioni, taglia dall’assortimento le piccole produzioni locali, utili risorse in quanto aumentano la varietà del cibo che consumiamo. Negli Stati Uniti mele, pomodori, insalata, ecc… sono praticamente identiche a New York e a San Francisco: speriamo che in Italia non succeda il medesimo fenomeno in quanto oltre a limitare le basi della nostra tradizione gastronomica si tradurrebbe in uno svantaggio dal punto di vista nutrizionale.
Per quanto riguarda i contenuti nutrienti protettivi come vitamine, minerali e fibre, è interessante notare quanto siano maggiormente presenti in frutta e verdura coltivate secondo natura. Facciamo l’esempio dell’irrigazione a goccia delle piante da frutta: è naturale che in questo modo le piante avranno un'irrigazione sempre ottimale e produrranno frutta più idratata, i cui nutrienti saranno un po’ più “diluiti”. Il vantaggio di questo metodo è che permette di avere eccellenti rese produttive anche in posti molto assolati o addirittura semidesertici come la California: in questo modo l’abbondante energia solare può essere convertita con una buona resa in fruttosio o grassi (contenuti ad esempio nelle noci), in quanto consente di aumentare il rapporto tra potere calorico del frutto e contenuto in nutrienti protettivi.