Pubblicità anti-obesità
Alcune grandi multinazionali stanno mettendo in atto restrizioni precise al marketing alimentare diretto ai bambini, elevando il proprio target a ragazzi di età non inferiore ai 12 anni.
E' questa la risposta corretta delle aziende, e già elogiata da Markos Kyprianou nell'ambito della piattaforma d'azione europea per l'alimentazione col fine mirato di combattere l'epidemia obesità già a partire dall'infanzia.
Anche altri Paesi extra-europei hanno già adottato norme simili: in Australia è vietato effettuare pubblicità diretta a giovani di età inferiore ai 14 anni, mentre in Olanda questo limite è portato a 12 anni; in Svezia i personaggi dei cartoni animati non possono pubblicizzare alimenti per bambini altro ancora.
Negli Stati Uniti flagellati dall'obesità e che detengono il primato mondiale, si è fatto molto poco: per ora l'unica limitazione riguarda il tempo concesso alla pubblicità alimentare che non deve superare i 12 minuti all'ora nei giorni feriali, o 10 minuti e mezzo l'ora nel week-end.
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La rubrica "Pianeta Alimentazione" è curata e aggiornata dalla dott.ssa Orietta Brivio - Specialista in Scienza dell'alimentazione, collaboratrice di Spazio Prevenzione onlus