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Cancro alla vulva
Il cancro della vulva è una neoplasia femminile rara, che ha origine nella vulva, la parte più esterna della vagina, il canale che collega l'utero con l'esterno. La maggior parte delle donne affette da questo tipo di tumore hanno più di 50 anni, anche se sono sempre più frequenti i casi di malattia in pazienti di età inferiore a 40 anni. Sono maggiormente a rischio le donne che avvertono prurito costante e notano cambiamenti nell'aspetto e nel colore della vulva. I primi sintomi si presentano sotto forma di perdite di sangue, o di altro tipo, non associate al ciclo mestruale, bruciore, prurito e dolore nella regione vulvare, o sono visibili quando la cute che ricopre la vulva appare bianca e ruvida al tatto. Il cancro della vulva si può diffondere per estensione diretta nelle strutture adiacenti, all'uretra, alla vescica, alla vagina, al perineo, all'ano, al retto ed ai linfonodi vicini. Di conseguenza l'individuazione tempestiva è vitale.
Cancro alla vagina
I tumori della vagina costituiscono una patologia abbastanza rara, rappresentando circa lo 0.7% di tutti i tumori maligni dell'apparato uro-genitale femminile. Questo tipo di tumore colpisce generalmente le donne al di sopra dei 60 anni. Il tumore della vagina si può diffondere per estensione diretta nei tessuti locali paravaginali, nella vescica o nel retto. Il più comune disturbo è un sanguinamento anomalo dalla vagina, che può seguire il rapporto sessuale oppure essere intermestruale o postmenopausale. Le pazienti possono presentare anche perdite vaginali acquose o dispareunia (presenza di dolore nell'area vaginale durante e/o dopo il rapporto sessuale). Le fistole vescica - vaginali o retto - vaginali sono manifestazioni tardive del cancro vaginale.
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