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CERVARIX - UN VACCINO BIVALENTE
Cervarix è stato approvato in Europa, quindi anche in Italia, per la prevenzione della neoplasia intraepiteliale della cervice uterina di grado elevato (CIN di grado II e III) e del cancro della cervice uterina (CCU) legato causalmente al virus HPV tipo 16 e 18. L'indicazione è basata sulla dimostrazione di efficacia in donne di età tra i 15 e 25 anni in seguito alla vaccinazione con Cervarix e sulla immunogenicità del vaccino in bambine e donne di età tra i 10 e i 25 anni. Il vaccino deve essere somministrato per via intramuscolare in 3 dosi al tempo 0, 1, e 6 mesi.

L’obiettivo di Cervarix è quindi la prevenzione del cancro e delle forme precancerose legate agli oncogeni maggiormente prevalenti: i ceppi 16 e 18 (responsabili del 74 per cento dei tumori in Europa), e, grazie alla cross protection indotta dal vaccino, contro i ceppi 45 e 31. I virus HPV 16, 18 e 45 insieme sono responsabili in Europa di oltre otto casi di tumore su dieci.

Numeri che parlano di fatti
I dati scientifici oggi disponibili dimostrano che Cervarix presenta un’elevata efficacia clinica, assicura una risposta immunitaria ampia e sostenuta nel tempo per i ceppi 16 e 18 di HPV.
Da uno studio condotto su 1.113 donne di età compresa tra i 15 e i 55 anni il vaccino bivalente ha dimostrato la completa protezione fornita dal vaccino anti-HPV di GSK sia contro lesioni precancerose sia nei confronti dell’infezione incidente e persistente da ceppi 16 e 18.
La valutazione di efficacia dopo 5,5 anni può far ragionevolmente ritenere che la durata della protezione ottenuta con Cervarix sia prolungata nel tempo.
Cervarix induce protezione contro altri tipi oncogeni oltre a HPV 16 e 18. In particolare nei confronti dei tipi HPV 45 e 31.
Negli studi clinici sono state somministrate circa 45.000 dosi di Cervarix in quasi 16.000 donne di età compresa dai 10 ai 68 anni. In questa popolazione la reazione più comunemente osservata è stata il dolore nella sede di iniezione, comune nel 78% delle dosi iniettate. Quasi tutte queste reazioni sono risultate comunque di entità lieve-moderata e di breve durata confermando il buon profilo di tollerabilità del vaccino.


Sintesi a cura del comitato scientifico di Spazio Prevenzione
 
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